17enne para un rigore col petto e muore: il dramma sul campetto tra amici


Nella storia del calcio purtroppo sono stati registrati già parecchi casi di decessi in campo, dovuti a differenti ragioni. Alla lista dei giocatori scomparsi mentre giocavano a calcio si aggiunge Ramon Ismael Coronel, un giovanissimo portiere che ha perso la vita in Argentina. Una morte che ha dell’assurdo vista la dinamica dei fatti riportata dai quotidiani locali. Il 17enne è infatti morto sul più bello della partita, di fronte a compagni e tifosi, dopo aver compiuto una grande prodezza tra i pali.

La tragedia è avvenuta verso le 21 di martedì in un villaggio vicino alla città di Reconquista, nel nord della provincia di Santa Fe. Ramon, soprannominato Piki, stava giocando per l’Union de Golondrina, in una partita organizzata in concomitanza con un festival religioso annuale, ed è crollato in campo prima di andare in arresto cardiaco. In mancanza di ambulanze, i suoi tifosi lo hanno portato d’urgenza all’ospedale adagiandolo nella parte posteriore di un pick-up. Ma il ragazzo è morto nel tragitto e gli sforzi dei medici per rianimarlo sono stati vani. (Continua a leggere dopo la foto)








“AVEVA PARATO UN RIGORE” – Un cugino di Ramon ha raccontato come sono andate le cose al giornale locale Reconquista Hoy. “Era al settimo cielo perché aveva parato un rigore e stava festeggiando, ma all’improvviso è caduto a terra”. Il padre del giocatore se l’è presa con chi avrebbe dovuto garantire i soccorsi al figlio: “Non riesco a capire perché non ci fosse un’ambulanza in un evento simile”. (Continua a leggere dopo la foto)






La lega regionale in cui gioca l’Unione di Golondrina, ha espresso la sua vicinanza ai cari del ragazzo: “I nostri pensieri vanno alla sua famiglia e al club in questo momento difficile”. È stata aperta un’indagine per scoprire le ragioni di questa tragica scomparsa. I testimoni hanno sottolineato l’assenza di ambulanze sul posto. Il giovane portiere è stato trasferito in furgone all’ospedale di Reconquista, a circa 50 chilometri. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Il direttore dell’ospedale ha detto che il paziente è entrato nel pronto soccorso già in arresto cardiaco e non ha risposto ai tentativi di rianimarlo. Secondo quanto riferito dal procuratore che sta seguendo il caso il giovane aveva subito un trauma cranico circa venti giorni fa. Il medico gli aveva consigliato di riposare ma lui si sentiva bene e aveva deciso di giocare.

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