Sara, promessa del nuoto, muore di leucemia a 17 anni a pochi giorni dal compleanno


Sara Tramonti era una promessa del nuoto veneto. Piccola e minuta, si era fatta notare da subito per la frequenza delle sue bracciate. E per gli ottimi risultati che aveva conseguito. Sara, che il 20 luglio avrebbe festeggiato la maggiore età, viveva a San Lorenzo di Albignasego con i genitori, frequentava l’istituto Scalcerle ed era una promessa del nuoto. Una ragazza allegra, combattiva e determinata, con tante passioni. Sei anni fa, la diagnosi che ha sancito l’inizio della fine: leucemia. Si sentiva sempre stanca e i genitori Monica e Gianluca l’hanno portata a fare delle analisi.

Da allora, ha subito tre trapianti di midollo osseo, l’ultimo dei quali all’inizio di quest’anno. Sara Tramonti viveva ad Albignasego, nella bassa padovana, ed era tesserata per Padova Nuoto. Sara ha lottato a lungo contro la malattia, sempre con il sorriso, come testimoniano le foto postate sul suo profilo Facebook. Ma alla fine si è dovuta arrendere. Anche i funerali si sono svolti mercoledì 10 luglio alle 16 nella chiesa di San Lorenzo ad Albignasego. (Continua a leggere dopo la foto)




“La vita di Sara – ha commentato Sara Bardelle, direttore di Veneto Nuoto – è per noi e soprattutto per i suoi compagni di squadra, un insegnamento indelebile: ha lasciato un ricordo bellissimo in tutti coloro che l’hanno conosciuta… Era una persona molto determinata nello sport e questo suo essere decisa l’ha aiutata anche ad affrontare e a combattere fino all’ultimo la malattia”. ”Ci ha lasciato Sara Tramonti, giovane atleta del 2001 tesserata Padovanuoto e promessa del nuoto Veneto. – si legge nel comunicato stampa – Già da esordiente si era fatta notare per il fisico minuto, la grande frequenza di bracciate e gli ottimi risultati che riusciva ad ottenere”. (Continua a leggere dopo la foto)



”Ha continuato a nuotare finché è riuscita a farlo, voleva nuotare e voleva gareggiare. Il suo primo allenatore Alberto e molti altri compagni di spogliatoio le sono stati vicini durante la lunga malattia, ricevendo da Sara la positiva forza che le permetteva di continuare a lottare. Non sono bastati 3 trapianti, e 6 lunghi anni di speranza e sofferenza per guarire. La ricordiamo felice alla sua ultima medaglia del 17/03/2013 al meeting regionale esordienti Il CRV e tutto il mondo del nuoto sono vicini alla famiglia Tramonti”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

La città di Padova si è trovata davanti a un altro devastante lutto. Marika Gastaldello non ce l’ha fatta, dopo l’aneurisma cerebrale che l’ha colpita il 9 giugno scorso, mentre si trovava in un ristorante dell’Alta Padovana per festeggiare il 50esimo di nozze degli zii Bruno e Antonietta. La donna ha iniziato a lamentare un forte mal di testa: la situazione si è subito aggravata, e sul posto sono arrivati i soccorritori del Suem 118. La donna è stata sottoposta ad un intervento chirurgico, poi è stata per un mese in coma. È morta l’8 luglio, esattamente nel giorno del suo compleanno.

 

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