Bocciata per 11 anni all’esame di guida: ci ha già provato 110 volte


Stringere tra le mani la patente di guida è una grande soddisfazione. Significa essere indipendenti, dunque è un ‘traguardo’ che ogni giovane aspetta con trepidazione. Certo, c’è chi è più portato per la guida, ma a parte tutto bisogna comunque studiare per superare il primo step, ovvero l’esame della teoria. E, diciamo la verità, non è proprio semplicissimo barcamenarsi con i quiz. E infatti chi non conosce qualcuno che sia stato bocciato? Ma la storia che stiamo per raccontarvi è a dir poco particolare e non a caso ha fatto presto il giro del mondo.

La protagonista è una ragazza londinese che è stata bocciata alla teoria per ben 11 anni. Per un totale di 110 volte. Ha 28 anni ora e non è ancora riuscita a superare il test. Ci prova da quando aveva 17 anni (a Londra è possibile iniziare la guida 12 mesi in anticipo rispetto alle norme italiane) e niente. Proprio non riesce a superarlo. (Continua dopo la foto)




L’identità di questa ragazza non è stata rivelata per tutelare la sua privacy, ma si sa che vive nella zona centrale di Londra, nel quartiere di Southwark. Come detto, all’età di 17 anni si è iscritta all’autoscuola con l’obiettivo, comune a tutti i giovani della sua età, di raggiungere in breve tempo possibile l’indipendenza dai genitori. Purtroppo, però, non è andata come previsto. (Continua dopo la foto)



E in tutti questi anni (11, lo ripetiamo) in cui tenta di ottenere la tanto desiderata patente, non ha solo perso tempo ma anche soldi. Aver provato per ben 110 volte a sostenere l’esame teorico, significa aver sborsato una cifra pari a circa 4mila euro. Ogni tentativo per la teoria, infatti, nel Regno Unito costa 31 sterline. Dunque il totale ammonta a 3410 sterline, che sono circa 4 mila euro. (Continua dopo la foto)



 


Non osiamo neanche immaginare cosa potrebbe succedere se la ragazza dovesse affrontare la prova pratica, ma per il momento non c’è pericolo: come detto deve ancora superare il primo ostacolo, quello della teoria. Alcune persone le hanno consigliato di applicarsi e studiare di più; altri, invece, hanno fatto ironia sulla questione tirando in ballo l’efficienza dei mezzi pubblici.

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