Pedofilo affetto da nanismo ha commesso 35 reati sessuali ma non andrà in carcere


È pedofilo ed è affetto da nanismo ed è proprio a causa della sua condizione genetica che, nonostante la perversione, potrebbe evitare di andare in carcere. Il motivo? Si teme che l’uomo potrebbe subire ripercussioni serie da parte degli altri detenuti. Daniel James Knuth, il figlio del deputato del Queensland Shane Knuth, si è dichiarato colpevole di ben 35 reati sessuali su minori quando ha affrontato il tribunale distrettuale di Townsville a dicembre. Il ragazzo, che ha 21 anni, ha confessato di aver utilizzato un falso account di Facebook per ingannare delle ragazzine e poi mandare loro delle fotografie che lo ritraevano nudo.

Ha ammesso di aver creato un account falso perché era certo che nessuna ragazza gli avrebbe risposto se avesse usato il suo vero profilo. Il ragazzo, per “darsi un tono” si è spacciato per un personal trainer: è così che “adescava” le sue vittime. Dopo averle “adescate”, faceva con loro conversazioni sessuali molto esplicite. Continua a leggere dopo la foto








Sono stati 27 i bambini con cui ha usato parole sessualmente esplicite tra l’ottobre del 2016 e il settembre del 2017. Quando arrivò la prima condanna, però, il suo avvocato difensore aveva fatto presente che la prigione sarebbe stata un luogo troppo pericoloso per lui. Come è noto, i pedofili non sono per niente visti di buon occhio dagli altri detenuti, anzi, spesso vengono isolati per evitare ripercussioni. Secondo l’avvocato un pedofilo affetto da nanismo avrebbe rischiato grosso in carcere. Continua a leggere dopo la foto






L’avvocato ha inoltre fatto sapere alla corte che il ragazzo è stato sottoposto a 17 interventi chirurgici per la correzione delle sue deformità ossee. Il giudice Greg Lynham ha però detto di non aver mai visto un comportamento come quello di Knuth perpetrato così tante volte perciò ha fatto sapere che sarà costretto a mandare il ragazzo in prigione. Ora, però, la situazione è ferma: il giudice Lynham deve aspettare a condannare il ragazzo che il tribunale si pronunci. Continua a leggere dopo la foto



 


Mercoledì 20 marzo la questione è stata portata nuovamente in tribunale, dove il giudice Lynham ha ordinato al direttore dei pubblici ministeri di contattare il direttore del centro correzionale di Townsville, per determinare quale sarebbe stato il risultato della condanna di Knuth. Ancora non si sa, però, che ne sarà di Knuth: si scoprirà a maggio quando arriverà la condanna

Mio marito era uno pedofilo che mi drogava tutte le sere per poter abusare di mia figlia

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