“Non voleva far male…”. Bus in fiamme, cosa dice l’avvocato dell’autista


Ousseynou Sy “Non voleva far male a nessuno”. Così l’avvocato di fiducia dell’autista, Davide Lucchini, a poche ore dalla follia che poteva costare la vita a decine di bambini. “Il suo – continua l’avvocato – è stato un gesto sconsiderato che è sfuggito di mano, voleva fare un gesto eclatante per richiamare l’attenzione su quello che sta succedendo sulle politiche migratorie”. Nessun intento omicida come invece ravvisato durante l’interrogatorio che si è tenuto nel tardo pomeriggio di ieri in procura, davanti ai pubblici ministeri Luca Poniz e ad Alberto Nobili (a capo del pool anti terrorismo).

“Ousseynou Sy è un uomo esasperato che non condivide le politiche restrittive in tema di immigrazione, il cui disagio è esploso con l’ultimo episodio di cronaca”, ossia il no allo sbarco sulle coste siciliane di alcuni migranti. “Non ha mai dichiarato di essere vittima di razzismo – ha spiegato il legale -, lui è ateo e non ha nessun aggancio per cui si possa ipotizzare un legame col terrorismo”. Continua dopo al foto





Poi continua: “Voleva compiere un gesto eclatante perché crede che il tema migratorio sia sottovalutato dall’opinione pubblica, e perché come senegalese sente questo tema sulla sua pelle: quei morti in mare, mi ha detto, sono suoi fratelli”, ha aggiunto al termine dell’interrogatorio durato oltre un’ora. “Durante il tragitto ha spiegato ai bambini perché stava facendo quel gesto dimostrativo che voleva concludere fermandosi all’aeroporto”. Continua dopo la foto






Poi riprende: “Ousseynou Sy è molto dispiaciuto che i piccoli possano aver avuto paura, visto che lui è dalla loro parte e non vuole che gli accada nulla”, ha concluso il difensore di fiducia. Intanto, il Viminale si è messo subito al lavoro per verificare la possibilità di togliere la cittadinanza italiana a Ousseynou Sy, secondo quanto si apprende da fonti del ministero dell’Interno. L’eventualità è contemplata dal Decreto sicurezza e il ministro Salvini segue direttamente la vicenda. (Continua dopo la foto)



 


“Ringraziamo Dio, ma non basta però pregarlo. Già giovedì manderò una circolare ai sindaci, che prevede che chi lavora con il pubblico e con i bambini porti la fedina penale” ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a ‘Porta a Porta’. “Questo portava un pulmino con i ragazzi e aveva precedenti penali”, ha sottolineato Salvini, rivolgendosi all’autista del bus come “una bestia e ignorante” e facendo notare come l’uomo abbia detto che i morti nel Mediterraneo sono “colpa di Di Maio e Salvini”.

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