“Dentro quella scuola…”. Pestata dalla madre di un’alunna, l’insegnate rompe il silenzio e si sfoga. Ecco che cosa viviamo tutti i giorni


Più che un tempio del sapere, una trincea. A questo è ridotta la scuola italiana che registra ancora una volta un’aggressione ai danni di un’insegnante colpevole di fare il suo dovere. Stavolta però, responsabile della violenza non è stato un alunno ma la madre. Teatro dello spiacevole episodio la scuola media Abinoni di Tencarola, dove la madre di un alunno si è presentata prima dell’inizio delle lezioni per chieder conto di un insufficienza ricevuta dal figlio, evidentemente mal digerita dalla donna.Il bersaglio un’insegnante di inglese di sessant’anni, con cui la vendicativa mamma ha iniziato subito un’accesa discussione, conclusasi con uno schiaffo sonoro assestato alla docente.Alla scena hanno assistito anche altri insegnanti, che hanno chiamato i Carabinieri quando la situazione ha iniziato a degenerare.La docente sessantenne è stata medicata in ospedale e rimane solo il brutto ricordo di un livido sul volto; per la madre invece restano ora da pagare le conseguenze del folle gesto compiuto. (Continua dopo la foto)








«Negli ultimi anni è cambiato l’atteggiamento delle famiglie – racconta la docente al Messaggero – ma la scuola non può sopperire alle mancanze dei genitori. Siamo arrivati al punto che in alcuni casi evitiamo di ricevere le mamme o i papà da soli, ma siamo affiancati da un collega perché c’è il rischio che venga travisato quel che diciamo. Io non credo di aver sbagliato, sono una insegnante che vuole trasmettere ai suoi alunni il senso del dovere e dell’impegno per ottenere i risultati. (Continua dopo la foto)






Io dico sempre ai miei studenti che prima sono figli e poi alunni, e che le cose funzionano bene se c’è collaborazione fra scuola e famiglia». Alcuni mesi fa la madre di un alunno della scuola elementare ‘G. Rodari’ di Taranto aveva schiaffeggiato la maestra all’esterno dell’istituto. Ancora prima un genitore di Palermo era andato prendere la figlia (scuole medie), gli raccontava di essere stata strattonata dal professore (non era vero), lui entra in classe, sferra un micidiale cazzotto all’insegnante. (Continua dopo la foto)



 


Peraltro ipovedente e poco in grado di difendersi, lo atterra, seguono calci e ricovero con 25 giorni di prognosi per emorragia cerebrale (è vero). Prima ancora c’era stato il papà del tredicenne di Treviso, due pizze al docente di matematica troppo assertivo nel chiedere al ragazzino di uscire in cortile insieme agli altri a ricreazione (Versione del padre: «Ho dimostrato a mio figlio che ha un papà che per lui fa di tutto. Chiedere scusa? Non ci penso nemmeno»).

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