Morta in culla: ai funerali di Sabina il saluto con la ninna nanna della mamma


Montevarchi ha detto addio alla neonata di un mese e mezzo morta in culla venerdì mattina. Il funerale è stato celebrato martedì 26 febbraio, alle 14.30, nell’Insigne Collegiata di San Lorenzo. Alle esequie ha partecipato una folla immensa, come quella che in questi giorni si è stretta attorno ai giovani genitori nella camera mortuaria dell’ospedale di Santa Maria alla Gruccia.

L’ultimo saluto a Sabina è stato molto commovente. Fuori dalla chiesa un volo di cinquanta palloncini bianchi e tra questi uno di colore blu, accompagnato dalla musica della ninna nanna che le cantava sempre la mamma, ha colorato il cielo del paese in provincia di Arezzo, in Toscana. Alle 14.30 l’arrivo del carro funebre e il gesto del papà della bambina che ha voluto portare in braccio la piccola bara bianca all’interno della chiesa. (Continua a leggere dopo la foto)








La messa è stata celebrata dal rettore della principale parrocchia cittadina, don Claudio Brandi. Si è trattato di un ‘rito speciale’ previsto per chi non è ancora battezzato, come nel caso della piccola Sabina, primogenita di una giovane coppia di montevarchini che adesso non riesce a trovare pace per una tragedia inspiegabile e, al tempo stesso, non infrequente, se si pensa che le statistiche parlano di oltre 300 decessi all’anno causati nell’intera penisola dalla medesima sindrome. Che colpisce crudele e silenziosa. A causare la morte della bimba di Montevarchi è stata infatti la Sids, la Sudden Infant Death Syndrome, ovvero la “sindrome della morte in culla“. (Continua a leggere dopo la foto)






La sindrome provoca la morte improvvisa di bambini nati sani e non è legata ad alcuna patologia. Ad oggi, è la prima causa di morte dei bambini sani. La sindrome può colpire i bambini che hanno un’età compresa tra un mese un anno. A fare la terribile scoperta il padre che si era alzato per accudirla e si è subito reso conto che la piccina non respirava. Immediatamente è stato chiamato il 118, ma i tentativi dei sanitari di rianimare la piccola, che si sono protratti a lungo, purtroppo si sono rivelati vani. La salma della bambina è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Santa Maria alla Gruccia e qui sottoposta agli accertamenti che sono previsti in casi del genere. (Continua a leggere dopo la foto)



 


Si moltiplicano intanto le attestazioni di vicinanza alla famiglia che ha voluto ringraziare tutti e in particolare i responsabili del punto vendita di abbigliamento per l’infanzia nel polo commerciale Nord della città per la sensibilità dimostrata, aprendo il negozio fuori dell’orario e donando il vestitino che la bimba ha indossato nell’ultimo viaggio.

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