Addio Tommaso, morto a soli 29 anni: “Tante lacrime e tanta rabbia”


Morire a soli 29 anni. Tommaso Piersantelli è stato stroncato da una grave malattia che se l’è portato via in pochissimo tempo. Si è spento domenica scorsa, 9 dicembre 2018, all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, dove era ricoverato. Tutti straziati dal dolore per la sua morte, che lascia nel dolore mamma Lauretta, papà Daniele, i fratelli Mattia e Maddalena e la fidanzata Michela. I funerali del giovane sono stati celebrati martedì 11 dicembre alle 15 nella chiesa di Santa Maria Goretti.

Tommaso era un volto noto del calcio dilettantistico marchigiano. In passato aveva giocato come difensore nella Falconarese, nell’Olimpia Juventu e, infine con il Real Casebruciate, formazione di Marina di Montemarciano. Ruolo difensore, il 29enne deceduto a seguito di una grave malattia che non gli ha lasciato scampo viene ricordato come una persona seria e un campione dal cuore d’oro. (Continua dopo la foto)








Così si legge in una nota struggente pubblicata sulla pagina Facebook del Real, che annuncia il decesso di Tommaso e si dice vicino alla famiglia Piersantelli: “Non possiamo neanche immaginare il dolore che in queste ore stanno provando”. Il messaggio della squadra inizia così: “Tommy, uno dei nostri ragazzi, non c’è più, stroncato da un male tanto terribile quanto rapido nel seguire il suo corso”. (Continua dopo la foto)






“In pochi giorni – si legge ancora nella nota della società – ci è stato strappato con una brutalità che lascia compagni e dirigenti in uno sgomento profondo. Questa storia ci lascia sicuramente tante lacrime e tanta rabbia, perché non è possibile accettare che un ragazzo muoia così nel fiore degli anni”. (Continua dopo la foto)



 


“Non è facile per noi articolare pensieri e parole nel tumulto causato da questa perdita, ma ci sentiamo di promettere a Tommy, ovunque si trovi in questo momento, che faremo di tutto per onorare il suo ricordo sul campo e fuori, lottando proprio come faceva lui, fino all’ultimo minuto che ha trascorso insieme a noi. Questo è stato il suo più grande insegnamento”, conclude il messaggio apparso sulla pagina Facebook della squadra che ora piange il suo campione.

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