“Addio mamma”. Marianna, stroncata a 40 anni. “Nessuna consolazione…”


Si è arresa Marianna Zanvittore. Dopo anni di lotta ha gettato la spugna. Ci ha provato con tutte le sue forze con la convinzione di poterci riuscire invece il destino aveva altor in serbo per lei. È morto ieri, tra le braccia dei suoi cari, del marito e delle figlie che fino all’ultimo ha amato: aveva 40 anni Marianna Zanvettore. Conosciuta e stimata in paese Marianna Zanvettore gestiva con il marito Alessandro Vanzo il bar Mulino Caffè di via G, Pino 13. Persona solare e positiva, sempre con il sorriso sulla labbra, Marianna Zanvettore amava lo sport e in particolare la danza era mamma di due bambini, Lorenzo e Valentina. “Non c’è mai consolazione quando quel momento arriva. C’è un senso di vuoto che si respira nel Paese, quel vuoto che si crea quando una giovane persona dall’anima Bella ci lascia – dice il sindaco di Chiampo (provincia di Vicenza) Matteo Macilotti- quando un cuore capace di tanto autentico amore smette di battere sulla nostra terra, quando una concittadina sensibile e impegnata per il prossimo”. (Continua dopo la foto)








Poi continua: “Per la sua comunità e per la tutela del creato abbandona i nostri passi. Che il vuoto di oggi, grazie al ricordo, si trasformi in energia di nuova vita, quell’energia di vita che non hai mai smesso di trasmettere”. Le esequie si terranno alle 10.45 di lunedì 10 dicembre nella chiesa parrocchiale di Chiampo. Alle 19.30 di stasera, venerdì, sarà recitato il rosario nella Casa Funeraria e così alle 19 di domenica nella chiesa parrocchiale. (Continua dopo la foto)






La notizia della scomparsa di Marianna Zanvettore ha innescato un’ondata di commossi post sui social.
Ogni giorno in Italia si diagnosticano più di 1.000 nuovi casi di cancro. Si stima, infatti, che nel nostro Paese vi siano nel corso dell’anno circa 373.300 nuove diagnosi di tumore, di cui il 52 per cento fra gli uomini e il 48 per cento fra le donne Dalla statistica sono esclusi i tumori della pelle, per i quali esiste una classificazione a parte, a causa della difficoltà di distinguere nettamente le forme più o meno aggressive. (Continua dopo la foto)



 


Lo affermano i dati relativi al 2018 derivanti dalla collaborazione tra AIOM (Associazione italiana di oncologia medica), AIRTUM (Associazione italiana registri tumori), Fondazione AIOM e PASSI (Progressi nelle aziende sanitarie per la salute in Italia, che sottolineano come, pur tenendo conto dell’invecchiamento della popolazione, l’incidenza dei tumori nel periodo 2003-2018 sia in calo tra gli uomini (-1,1 per cento per anno dal 2007) e sostanzialmente stabile tra le donne.

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