“Torturato perché gay”, bimbo di 10 anni ucciso dalla madre: ora rischia la pena di morte. Quello che gli ha fatto è terrificante


Bimbo gay torturato. Un ragazzino di 10 anni è stato torturato dalla madre perché omosessuale.  Il piccolo stato preso a frustate, colpito su tutto il corpo e costretto a inginocchiarsi sul riso. Le autorità hanno detto che Anthony Avalos ha subito ustioni dovute a frustate. Anthony è morto il 21 giugno. Nei giorni precedenti, Barron e Leiva avrebbero versato della salsa piccante sulla faccia del ragazzo, ustionandolo, e lo avrebbero lasciato cadere dopo averlo appeso a testa in giù. Ad aggiungersi a queste crudeltà, il piccolo sarebbe stato maltrattato davanti agli occhi dei suoi fratellini più piccoli, costretti anche loro a picchiare e a lottare con lui. Ieri sono stati anche accusati di un conteggio di abusi sui minori per aver presumibilmente picchiato il fratello minore di Anthony. Il ragazzo è stato colpito da tanta forza da aver bisogno di graffette per chiudere una ferita alla testa, riferisce il New York Times. La coppia si è dichiarata non colpevole delle accuse contro di loro e viene trattenuta su cauzione fino a un’udienza preliminare del tribunale il 27 novembre. Fuori dall’aula ieri, la zia Maria Barron ha dichiarato: “Potrebbero ottenere la pena di morte, ma  questo non farà riportare Anthony in vita. Non mi darà giustizia, è un vuoto incolmabile”. (Continua a leggere dopo la foto)








In precedenza è stato riferito anche che Anthony sarebbe stato bruciato con le sigarette e avrebbe avuto vietato l’uso del bagno. Inoltre, come riporta l’accusa, gli otto fratelli hanno assistito e sono stati costretti a prendere parte ad alcuni degli abusi. Il procuratore distrettuale della contea di Los Angeles, Jonathan Hatami, ha scritto in un atto d’accusa: “Ad un certo punto Anthony non poteva camminare, era incosciente sdraiato sul pavimento della sua camera da letto per ore, non aveva ricevuto cure mediche e non poteva mangiare da solo”. (Continua a leggere dopo la foto)






Il vicedirettore del dipartimento dei servizi per i bambini e la famiglia della contea di Los Angeles ha confermato che Anthony aveva precedentemente affermato di essere omosessuali. Quando Anthony è stato portato in ospedale, il suo cuore si è fermato e ha sofferto per una lesione cerebrale traumatica e di un’emorragia cerebrale, così come riportano i documenti del tribunale. Il piccolo, inoltre, aveva anche occhi arrossati e numerosi lividi, tagli e graffi sulla fronte, naso, bocca, guancia, collo, gambe, spalle, fianchi, schiena, glutei, stomaco, caviglia, gambe e piedi, secondo i documenti. (Continua a leggere dopo la foto)




 

Secondo l’accusa, infine, si è accertati che Leiva ha colpito altri tre fratelli con un tubo flessibile, oltre ad aver gettato dei pannolini sporchi e li ha fatti mettere faccia al per periodi di tempo prolungati. Dopo la morte di Anthony, le autorità hanno rimosso gli altri otto bambini – di età compresa tra 11 mesi e 12 anni – da casa e li hanno destinati ai servizi sociali.

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