Ustionata da un tatuaggio all’henné: rimarrà sfigurata a vita


Era andata in vacanza coi genitori, sul Mar Rosso, ma quei giorni che dovevano essere indimenticabili si sono presto trasformati in un brutto incubo. Madison Gulliver, 7 anni, durante quella vacanza, aveva deciso di fare un tatuaggio all’hennè. Lei e il fratellino avevano chiesto al papà il permesso di fare quel tatuaggio “temporaneo” e il papà aveva risposto che sì, potevano. I bambini erano al settimo cielo dalla gioia: il papà aveva detto sì e finalmente avrebbero potuto sentirsi più grandi. Il papà dei due, però, era ignaro delle conseguenze che quei tatuaggi avrebbero potuto avere.
I mehndi (questo è il nome hindi dei tattoo all’henné indiani) non sono permanenti, ma sono tatuaggi temporanei e la loro durata varia dalle due alle quattro settimane. Tutto dipende dalla zona sulla quale viene fatto il tatuaggio e da quanto quella parte del corpo viene lavata. Di solito i tatuaggi all’hennè vengono fatti su mani e piedi quindi la loro durata si riduce per via dei lavaggi frequenti. Continua a leggere dopo la foto




Torniamo alla bimba della nostra storia. A poche ore dal tatuaggio all’hennè, il braccio di Madison inizia a riempirsi di brutte bolle che la costringono a ricoverarsi in ospedale. Ma come mai? Per via di una reazione all’hennè. Il colore nero dell’henné non ha componenti naturali e può dare dei problemi. In generale questo tipo di tatuaggio non è pericoloso ma può dare problemi a chi è particolarmente sensibile. Continua a leggere dopo la foto



Nel caso di Madison, il primo a sentirsi male è stato il fratellino. In quel caso, però, l’intervento fu più tempestivo: il bimbo fu lavato immediatamente dopo i primi segni di malessere e non ci furono reazioni di alcun tipo. Madison, invece, ha riportato gravi ustioni. Come hanno fatto sapere i medici, la piccola ha riportato ustioni chimiche a causa delle sostanze contenute nel tatuaggio. Purtroppo i segni di quel tatuaggio le resteranno a vita. Continua a leggere dopo la foto



 

La sostanza chimica para-fenilendiammina (PPD) è quella responsabile della maggior parte delle reazioni ai tatuaggi all’hennè. Nelle persone allergiche questo composto può scatenare reazioni anche violente con rossore e gonfiore, mentre le pelli particolarmente sensibili potrebbero riscontrare reazioni più lievi ma sempre molto fastidiose. Cosa evitare: tatuatori improvvisati e l’acquisto online di kit fai-da-te. Il PPD, infatti, è un allergene da contatto molto potente, tanto da essere vietato dalla legislazione europea per i prodotti cosmetici, a esclusione delle tinture per capelli nelle quali è permesso in una concentrazione inferiore al 6%.

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