Costretto dalla tata a mangiare enorme quantità di sale per punizione: morto a 2 anni


Un bimbo è morto ad appena due anni. Ucciso in modo atroce dalla donna che avrebbe dovuto prendersene cura: la babysitter. La donna, che è anche una giovane mamma di due bambini, è stata ora condannata a quattordici anni di reclusione: è stata lei, secondo i giudici, a causare la morte del piccolo costringendolo a mangiare per punizione un piatto con un’enorme quantità di sale all’interno. Il bimbo si è sentito male e poi è morto.

Il fatto, come riportano i media britannici tra cui il Sun, è avvenuto in Russia a giugno dello scorso anno, ma la condanna nei confronti della 25enne è arrivata in questi giorni. Yana Deinesh, questo il nome della tata, era stata incaricata di accudire il bimbo, 2 anni, dopo che sua madre “non era in grado di prendersi cura del suo bambino a causa del suo lavoro”, si legge sul Sun. (Continua dopo la foto)








Secondo quanto ricostruito, quel maledetto giorno di giugno la babysitter, che è originaria di un villaggio nella regione dell’Arkhangelsk Oblast, voleva punire il bimbo perché faceva i capricci ed era “lunatico”. Dunque per questo andava “punito”, avrebbe rivelato dopo la morte del piccolo. Quindi ha preparato una zuppa con quasi mezzo pacco di sale all’interno e ha costretto il piccolo a ingoiare tutto. (Continua dopo la foto)






Poco dopo, il bambino si è sentito male e ha perso i sensi. Quando è arrivato in ospedale era già in condizioni disperate e, nonostante gli sforzi del personale sanitario che ha provato in ogni modo a salvargli la vita, è morto. Dall’autopsia è emerso che nel suo corpicino c’erano dosi di sale 60 volte superiori al massimo consentito. (Continua dopo la foto)



 


“Non volevo che morisse. Volevo solo punirlo”, avrebbe detto in sua difesa Yana, che è però stata accusata di omicidio e, come detto, ora condannata a quattordici anni di carcere. “Persino un adulto non può mangiare una tale quantità di sale. Il piccolo è stato costretto a mandare giù quella zuppa. Abbiamo chiesto che la donna venisse accusata per omicidio”, ha commentato il procuratore con i media locali.

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