Roberto, il cameriere che ha soccorso Noemi: “Dio mi ha dato la forza”


Restano “gravi” le condizioni cliniche di Noemi, la bimba di 4 anni ferita in una sparatoria venerdì scorso a Napoli. La prognosi rimane riservata. Nel bollettino medico diffuso dall’ospedale pediatrico Santobono si legge che “la paziente è stabile, ma persistono le condizioni di criticità. Nella giornata di ieri (lunedì, ndr) si sono presentati episodi di desaturazione. Continua la sedazione e la ventilazione meccanica con alta concentrazione di ossigeno”.

La bambina, si legge ancora nel bollettino medico, “è continuamente monitorata in tutti i parametri vitali. Si sta prestando la massima attenzione alle condizioni del polmone sinistro, quello più compromesso dal proiettile, per verificarne la vascolarizzazione”. Nel corso della sua visita in forma privata all’ospedale pediatrico Santobono, il presidente della Repubblica ha incontrato i genitori di Noemi. Mattarella, secondo quanto si apprende, si è anche intrattenuto medici dell’ospedale ai quali ha rivolto il suo ringraziamento. (Continua a leggere dopo la foto)








E c’è un altro uomo da ringraziare in questa terribile storia. Si chiama Roberto ed è il cameriere del bar che per primo ha soccorso la bambina.  «Roberto l’ha presa in braccio ed è venuto dentro. L’ha portata dietro al bancone», racconta Salvatore Laezza, il titolare del bar Elite. «Non si è mosso da vicino a lei, le ha dato un bicchiere d’acqua per farla riprendere dalla paura. Ma né lui né noi ci siamo accorti subito della ferita». (Continua a leggere dopo la foto)






Noemi si lamentava, diceva che le faceva male la pancia, e solo quando la mamma è uscita dal bagno, Roberto si è allontanato, perché non c’era più bisogno di lui. Però è corso di nuovo quando ha sentito la mamma urlare, dopo essersi accorta che sotto il giubbotto la piccola aveva gli abiti pieni di sangue. “Io ero pieno di paura, ma non per me ma per la bambina, anche io ho un nipote di 3 anni e in quel momento non ho capito niente, solo per salvare la bambina’’, ha raccontato Roberto a Fanpage. (Continua a leggere dopo la foto)



 

‘’È stata la volontà di Dio che mi ha dato la forza per farlo. – ha detto ancora l’uomo – Ho saputo dai tg che la bimba era grave in ospedale. Cosa ho pensato? Non lo so nemmeno, ero pieno di paura”. Poi arriva inevitabile la domanda su Napoli: “Com’è qui? È come tutte le altre città. Nel bene e nel male”.

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