Suicida sulla tomba dei genitori: il suo cuore non ha retto al dolore


Tragedia in provincia di Ancona. Una donna si è uccisa oggi nel cimitero delle Grazie a Senigallia, impiccandosi a una scaletta di metallo davanti alle tombe dei suoi genitori. Gli operatori del 118 hanno tentato le manovre di rianimazione ma invano: non è stato possibile salvare la donna, una 72enne dell’entroterra senigalliese.

Nessun dubbio, secondo la polizia di stanza a Senigallia e intervenuta sul posto, che si tratti di un gesto volontario. Ancora sconosciuti i motivi: la donna, residente a Senigallia, si recava abitualmente al cimitero per ricordare i parenti defunti, in particolare i genitori morti ormai da oltre 20 anni, ma non erano mai stati notati comportamenti che potessero far pensare a una scelta così estrema. Una storia, questa accaduta a Senigallia che
ricorda da vicino quella di un uomo di 78 anni è stato trovato impiccato lo scorso 24 luglio nei pressi del cimitero di Monteprandone, in provincia di Ascoli Piceno. Il corpo dell’uomo era stato trovato vicino la tomba della moglie deceduta quasi dieci anni fa. Continua dopo la foto








La scoperta era stata fatta, pochi minuti da alcuni visitatori della struttura che hanno subito dato l’allarme.
Sul posto erano subito giunti i carabinieri e gli operatori sanitari inviati dal 118 a bordo di un’ambulanza. L’equipaggio arrivato con il mezzo di emergenza non aveva però potuto fare altro che constatare il decesso del settantottenne, trovato appeso ad una corda legata alla ringhiera del piano superiore del cimitero locale. Continua dopo la foto






L’anziano, originario di Centobuchi, attraversava probabilmente un periodo di grande sconforto e depressione che potrebbe averlo spinto all’insano gesto avvenuto con tutta probabilità non molto tempo prima del ritrovamento del corpo. L’uomo avrebbe lasciato un messaggio al figlio: “Sono stanco di vivere”. La salma, una volta ottenuto il via libera del medico legale, era stata trasportata in obitorio, all’ospedale di San Benedetto e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Continua dopo la foto



 


Poche ore dopo, considerate le chiare circostanze della morte, era stata riconsegnata ai familiari dal magistrato. L’intera comunità di Monteprandone e di Centobuchi si è stretta intorno ai familiari dell’uomo.

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