11enne dell’indiana ha sparato al papà poliziotto nelle natiche perché gli aveva preso i videogiochi


Un ragazzo dell’Indiana di 11 anni è stato accusato di aver sparato al suo papà poliziotto, perché era arrabbiato che i suoi genitori gli avevano confiscato i suoi videogiochi. I documenti del tribunale affermano che il giovane ha sparato a suo padre – Matt Makowski, ufficiale della polizia dello stato dell’Indiana – nelle natiche il 22 febbraio. Il ragazzo ha usato l’arma da fuoco calibro 45 di suo padre, dopo averla presa dalla sua auto della polizia. L’auto era parcheggiata fuori dalla casa della famiglia Granger, riporta la South Bend Tribune. (Continua a leggere dopo la foto)








 

L’agente di polizia ha detto alle autorità che l’arma aveva la sicura all’interno del veicolo, nella speranza di tenerla lontana dai suoi figli. La polizia era stata allarmata in seguito ad una sparatoria a casa della famiglia, alle 23 circa Il ragazzo si è arreso alle autorità senza incidenti. Hanno trovato i genitori del ragazzo nella camera da letto principale. Makowski è stato portato di corsa in un ospedale locale e si dice che stia “migliorando costantemente”.  (Continua a leggere dopo la foto)






Allison Makowski, la madre del ragazzo, ha detto alla polizia che stavano dormendo quando ha sentito un forte “bang” prima che suo marito iniziasse ad urlare di dolore. Andò a cercare suo figlio e trovò l’arma fuori dalla stanza della coppia, sul pavimento. Si precipitò a prendere la pistola e chiamò il 911, ma fu costretta a correre e nascondersi nella stanza dopo aver visto che suo figlio stava salendo al piano di sopra con una pistola BB e il taser del padre. Allison rimase nella stanza chiusa a chiave finché  non arrivò la polizia. Alla fine il figlio della coppia ha spiegato alle autorità che voleva solo giocare alla PlayStation, Xbox e  computer. È che avrebbe sparato di nuovo se non gli venivano restituiti i giochi. (Continua a leggere dopo la foto)



I giochi erano stati sequestrati perché il ragazzo ha una storia di problemi comportamentali a scuola. Il ragazzo ha anche detto alla polizia che ha testato il taser sul cane di famiglia e che aveva intenzione di sparare a suo padre in testa. Il ragazzo avrebbe affermato che l’unica ragione per cui non l’ha fatto era per via del modo in cui suo padre era sdraiato sul letto. I procuratori della contea di St. Joseph hanno presentato una petizione per tentato omicidio, che è l’equivalente giovanile di un’accusa criminale. Il ragazzo tornerà in tribunale il 10 aprile.

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it