Mette la protesi e per la prima volta muove la mano, la reazione di Giulio è dolcissima


Agenesia, dal greco a (privo) gènesis (nascita), è un termine usato in medicina per indicare l’assenza di un organo. Il mancato sviluppo di un organo viene invece definito aplasia. L’agenesia di un organo è la conseguenza della mancata comparsa dell’abbozzo corrispondente durante lo sviluppo embrionale. Molti tipi di agenesia sono incompatibili con la vita, come l’agenesia del cervello, che viene definita anencefalia, mentre l’assenza di altre strutture come il corpo calloso dà origine a problemi di minore entità.

Sono relativamente frequenti l’agenesia renale, l’agenesia ovarica, ad esempio nella sindrome di Turner, l’agenesia della tiroide e le agenesie dentali. L’agenesia di un arto viene definita amelìa, mentre il difetto di sviluppo di una parte dell’arto è detta meromelìa. La focomelìa è invece la presenza regolare di mani e piedi associata all’assenza o all’incompleto sviluppo del braccio o della gamba. (Continua a leggere dopo la foto)



Le agenesie, al contrario delle aplasie, sono in genere sempre legate a difetti dello sviluppo embrionale, dovuti ad alterazioni cromosomiche o a esposizione nel corso della gravidanza ad agenti chimici, a farmaci, a virus o a radiazioni ionizzanti. Il piccolo Giulio è nato con questa malformazione e in queste ore su Facebook sta circolando un video che ha commosso tutti, in primis i medici e i tecnici di ITop, che hanno lavorato per creare il suo nuovo braccio. (Continua a leggere dopo la foto)






ITop, officine ortopediche si occupa della progettazione della realizzazione e applicazione di dispositivi ortopedici. Per aiutare Giulio a vivere nella sua totale e spontanea normalità e per abbattere quelle barriere culturali che spesso ci condizionano nel pensare alla “normalità” come qualcosa di astratto e inarrivabile, la mamma ha aperto una pagina Facebook nella quale raccoglie le sue esperienze, oltre ad informazioni di vario genere (leggi, innovazioni tecnologiche, ecc.) e nella quale ha pubblicato uno splendido video nel gruppo ‘’Giulio e l’agenesia del braccio”. (Continua a leggere dopo la foto)



 


‘’Nel video- si legge sulla pagina dell’azienda – si vede proprio il nostro tecnico Daniele Z. che effettua la primissima prova di una protesi mio-elettrica la quale, oltre a compensare visivamente la mancanza dell’arto come garantito a Giulio dalle protesi estetiche in silicone che ha sempre portato, gli consente ora di “stringere” finalmente gli oggetti anche tramite l’arto che non ha mai compiuto questa azione! Che emozione per lui e altrettanto per noi! Vederlo così sorpreso e felice ci rende davvero orgogliosi’’. Giulio è visibilmente emozionato e appena si rende conto di poter muovere il braccio chiede al tecnico: “Me lo posso tenere?’’. Il filmato è circolato sul web ed è diventato virale.

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