Rapita dall’Isis e rimasta incinta a soli 10 anni tra abusi sessuali e violenze


Rapita, violentata e costretta a partorire a 10 anni. È la terribile storia di Marwa Khedr, bambina rapita dall’Isis in Iraq nel 2014. A raccontare quanto successo è la zia, anche lei rapita dall’Isis, al Daily Mail, che spiega quando, nel 2014, i miliziani sono arrivati nel villaggio della ragazzina e hanno radunato tutte le famiglie. Gli uomini sono stati sepolti vivi in una fossa comune, mentre le donne e i bambini sono stati portati in una città vicina nel nord del Paese, dove sono stati divisi in base alla loro età.

Le ragazze considerate più di ‘valore’, per essere poi vendute, sono state quelle tra i dieci e i 20 anni. In questo gruppo è rientrata anche Marwa, una ragazza che fa parte del gruppo degli yazidi perseguitati dall’Isis. Lo yazidismo è una fede religiosa diffusa nelle regioni del Sinjar iracheno da prima della comparsa in quelle regioni dell’Islam. Questo piccolo e antico popolo alla ribalta della cronaca internazionale e svelato la barbarie dello Stato islamico, che nel 2014 avviò una campagna di omicidi di massa, sequestri e conversioni forzate contro gli yazidi. (Continua a leggere dopo la foto)








La conquista di Sinjar da parte dell’Isis, il 3 agosto 2014, aprì la breve ma brutale fase della persecuzione dei terroristi contro gli “adoratori del Demonio”, che secondo stime elaborate nel 2017 portò a un numero di assassini compresi tra i 2.100 e i 4.400 e al rapimento di circa 10.000 persone, per la maggior parte giovani donne costrette a essere sfruttate come schiave negli harem dei signori della guerra dell’Isis. Tali numeri, confrontati con una popolazione di circa 600.000 persone, appaiono a dir poco impressionanti. E proprio in questa occasione che Marwa Khedr è stata rapita insieme alla zia. (Continua a leggere dopo la foto)






La donna è riuscita a scappare da Bahguz dopo anni di molestie e sevizie di ogni genere come ha raccontato al Daily Mail. Costretta a sposarsi più volte, venduta a tanti uomini, minacciata per le figlie di 8 e 9 anni, è stata costretta a rimanere due mesi sottoterra e ha raccontato al Daily Mail di aver visto per l’ultima volta sua nipote nel mercato di una città, prima che la portassero a Raqqa, roccaforte dell’Isis. Dopo qualche mese, un amico ha raccontato alla zia di aver visto di nuovo Marwa ed era incinta, nonostante la sua giovanissima età. Ora non si sa dove si trovi la ragazza. (Continua a leggere dopo la foto)



 


“Ci sono molte ragazze come lei. Non è terribile solo che lei sia incinta, ma questa giovane ragazza potrebbe essere stata stuprata da 100 uomini prima di rimanere incinta” ha dichiarato la donna. Anche lei ha subito ogni tipo di violenza da parte dei miliziani dell’Isis: “Un uomo mi ha avuta per tre giorni, poi mi ha venduto di nuovo. Mi hanno anche tenuta sottoterra per due mesi“.

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