Addio mamma Anna, morta all’improvviso: il piccolo Massimo ha solo 3 anni


Aveva solo 40 anni Anna Tomeo, scomparsa improvvisamente domenica all’ospedale di Lecco dove era ricoverata da alcuni giorni. Originaria di Vibo Valentia, Anna viveva a Lecco nel quartiere di Pescarenico insieme al compagno Federico Corti, lecchese e titolare di un B&B a Belledo, con il quale ha condiviso la gioia del piccolo Massimo, nato solo tre anni fa. Da quasi quindici anni, invece, Anna Tomeo lavorava presso un noto istituto di credito. Con un annuncio apparso sul Correre della Sera, i colleghi del master ABI l’hanno voluta ricordare così: “Siamo vicini a Federico e al piccolo Massimo in questo momento di grande dolore e non dimenticheranno mai la gioia di vivere ed il dolce sorriso della cara” .

Diversi sono i messaggi di cordoglio per la scomparsa della giovane mamma, giunti da amici e conoscenti e da chi, con lei, ha condiviso la passione per la ‘due ruote’ e i motori. (Continua dopo la foto)








“Al gruppo di motocicliste che l’hanno conosciuta – ci scrivono- resterà nel cuore con la sua grande passione: la sua Harley Davidson rossa, un sorriso felice e il suo sguardo dolce dal casco”. Numerose divise rosse hanno colorato la chiesa di Pescarenico ieri mattina, giovedì: erano i compagni della Croce Rossa di Milano venuti numerosi per dare l’ultimo saluto ad Anna Tomeo. “Chi conosceva Anna conosceva la passione che metteva nel volontariato con la Croce Rossa di Milano – ha ricordato il compagno con la voce rotta dall’emozione”. (Continua dopo la foto)






E ancora: “Ricordo le volte che durante il suo turno di notte parcheggiavo di fianco al ripetitore Rai e con un messaggio avvisavo che ero fuori per vederla, anche solo cinque minuti”. “‘Quelli del giovedì’, così chiamava i suoi compagni di squadra… faticavo a comprendere il motivo di tanta dedizione. Non capivo come era possibile uscire dall’ufficio alle 17 di tutti i giovedì, andare nella sede di corso Sempione, rimanere sveglia per tutta la notte in giro per Milano ad eseguire interventi per poi tornare in ufficio il venerdì mattina, presentandosi impeccabile”. (Continua dopo la foto)



 


Poi conclude: “Il venerdì sera mi raggiungeva a Lecco con la sua borsa già pronta in macchina, talvolta il sabato dormiva fino a mezzogiorno, e mi raccontava di alcuni interventi successi durante la notte”.
“Conoscendola meglio ho capito che Anna metteva tutta l’anima e il cuore negli impegni che prendeva, nel lavoro, nella nostra relazione, nella Croce Rossa e per ultimo nei confronti di Massimo, nostro figlio”.

“L’ultimo viaggio di Anna è stato proprio su un’ambulanza della Croce Rossa e, appena i volontari sono entrati in casa, ha dichiarato subito di essere una volontaria Cri, forse per convincersi che il peggio era passato”.
E poi un pensiero al piccolo Massimo: “Anna mi lascia un figlio stupendo, mi lascia una lezione di vita che dovrò tramandare a lui per ricordargli ogni giorno che la sua mamma era indistruttibile e instancabile e che è per questo se tante persone sono qui per dimostrare il bene che le hanno voluto. Il ricordo di Anna rimarrà altrettanto indistruttibile nei vostri cuori, ne sono sicuro”.

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