San Valentino: uno zoo ti permetterà di chiamare una blatta col nome del tuo ex


La vendetta è un piatto che va servito freddo. E se di mezzo c’è il vostro ex, allora nessun giorno è indicato come San Valentino. È la curiosa idea lanciata a uno zoo che, di sicuro, farà molto successo. Si tratta dell’ Hemsley Conservation Center (HCC) di Sevenoaks, in Inghilterra che ha lanciato su Facebook “l’ opportunità di nominare uno scarafaggio in onore del tuo ex fidanzato o fidanzata, ma anche di un ex amico o amica”.

E non basta, perché quell’insetto sarà legato al vostro ex per sempre. Tutto per due dollari. E non finisce qui. Lo zoo invierà infatti un certificato che attesterà come lo scarafaggio in quello zoo abbia il nome da te scelto. Da girare al tuo ex nel giorno di San Valentino (o quando volete). Il denaro incassato, inoltre andrà a beneficio dello zoo HCC responsabile della cura degli animali in via di estinzione. Per chi fosse interessato a questo regalo di San Valentino alternativo, può visitare il sito Web HCC e cercare “Name A Cockroach”. Sulla pagina di Facebook, diverse persone hanno mostrato il loro certificato di acquisto e hanno anche affermato di avere speso i due migliori dollari della loro vita. (Continua dopo la foto)








La tradizione di San Valentino quale protettore degli innamorati risale all’epoca romana, nel 496 d.C., quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco. Questi riti si celebravano il 15 febbraio e prevedevano festeggiamenti sfrenati ed erano apertamente in contrasto con la morale e l’idea di amore dei cristiani. (Continua dopo la foto)






In particolare il clou della festa si aveva quando le matrone romane si offrivano, spontaneamente e per strada, alle frustate di un gruppo di giovani nudi, devoti al selvatico Fauno Luperco. Anche le donne in dolce attesa si sottoponevano volentieri al rituale, convinte che avrebbe fatto bene alla nascita del pargolo. In fondo, ad alleviare il dolore bastava lo spettacolo offerto dai corpi di quei baldi giovani, che si facevano strada completamente nudi o, al massimo, con un gonnellino di pelle stretto intorno ai fianchi. (Continua dopo la foto)



 


Per “battezzare” la festa dell’amore, il Papa Gelasio I decise di spostarla al giorno precedente – dedicato a San Valentino – facendolo diventare in un certo modo il protettore degli innamorati. Tutto chiaro no?

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