Bimbo ucciso a Cardito: Tony Sessoubti Badre sorvegliato speciale in carcere


Dopo cinque ore di interrogatorio, incalzato dalle domande del pubblico ministero, Tony Sessoubti Badre, è crollato. “Li ho picchiati perché davano fastidio, rompevano tutto, e non stavano al loro posto. Hanno persino graffiato i mobili della cameretta che avevo appena comprato con un grosso sacrificio economico. Li ho picchiati, si! Qualche pugno. Forse dei calci. Ma non il bastone”.

Questo il movente del barbaro omicidio di Giuseppe, sei anni compiuti lo scorso novembre, ucciso a bastonate, sul divano di casa, a Cardito. Noemi, ricoverata ancora in neurochiurgia del Santobono, ormai fuori pericolo, ma con ancora il corpicino segnato dai colpi della mazza da scopa che il convivente della mamma ha utilizzato per ‘’insegnare loro l’educazione e il comportamento’’. (Continua a leggere dopo la foto)








A Napoli, dov’è l’uomo è detenuto c’è massima attenzione. Per questo motivo Tony Sessoubti Badre si trova in isolamento. Come succede in questi casi di abusi su minore, l’uomo è un sorvegliato speciale del carcere per evitare che qualcuno tra gli altri detenuto possa aggredirlo in virtù di una sorta di “legge del carcere”. Isolamento dovuto anche per evitare atti di autolesionismo. Al vaglio la posizione di Valentina Casa, la mamma di Noemi, Giuseppe ed Erminia di quattro anni avuti da una precedente relazione. (Continua a leggere dopo la foto)






Con un decreto d’urgenza del Tribunale dei Minori, la bambina è stata affidata a una struttura protetta, dove verrà accolta anche Noemi non appena verrà dimessa dall’ospedale.  “Proclamerò il lutto cittadino nel giorno dei funerali e tutta la comunità di Cardito sarà la famiglia dei due fratellini della vittima”. Lo ha detto il sindaco di Cardito, Giuseppe Cirillo. (Continua a leggere dopo la foto)



 


Messaggi sui social – “Bastardo”, “non meriti di vivere”, “sei un lurido, devi morire in galera”: sono solo alcuni dei tantissimi post che in queste ore circolano in rete e sul profilo Facebook di Tony Sessoubti Badre. “Sono me stesso perché amo la mia vita”, ha scritto Tony come frase del suo profilo. E sotto una pioggia di commenti ed offese che non hanno risparmiato neanche la mamma del piccolo portata alle ore 19 circa di ieri dagli agenti di polizia in commissariato ad Afragola per essere ascoltata sulla sua versione dei fatti.

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