Marc Sutton ucciso durante un battuta di caccia. La madre durissima su Facebook


Chi era veramente Marc Sutton rimarrà avvolto per sempre nel mistero. Lui non potrà più difendersi dalle accuse rivoltegli da sua madre e da una sua ex ragazza dopo essere stato ucciso per sbaglio da un cacciatore che lo aveva scambiato per un animale.Da una parte ci sono loro, dall’altra la donna che Marc Sutton ha amato fino all’ultimo giorno della sua vita. In mezzo, una marea di parole, di gravi accuse e il disprezzo di una madre verso un figlio che, come lei stessa ha dichiarato, “meritava di morire”.Marc Sutton, 34 anni, è stato ucciso sabato mentre era in sella alla mountain bike lungo un sentiero a Montriond nelle Alpi francesi, vicino a Morzine: un cacciatore lo ha scambiato per un animale e ha fatto fuoco. (Continua dopo la foto)








«Spero che tu marcisca all’inferno Marc Thomas Sutton – ha scritto sua madre Katrina – La mia unica delusione è che sei morto all’istante. Per le persone che rimangono inorridite leggendo tutto questo, vi dico che non sono un troll, ma la donna che gli ha dato la vita.Il cacciatore ha mirato bene. È una questione di karma». (Continua dopo la foto)






La donna ha dichiarato che il figlio era una pedofilo violento e che si sentiva sollevata dalla sua morte: «Ho pianto per il sollievo, sono contenta che sia morto. Meritava di essere ucciso come un animale: era il più grande animale che potesse esserci».Quest’uomo era un mostro.In difesa di Sutton ha parlato la sua ultima compagna, Jo Watts, che ha interrotto il suo silenzio per rispondere alle accuse. (Continua dopo la foto)



 


«Sono solo falsità e bugie. Ad aggiungersi al mio dolore ci sono queste persone, che hanno scelto di parlare solo ora che Marc non si può più difendere». A livello europeo si stima che siano 18 milioni i bambini vittime di abusi sessuali, percentuale che oscilla secondo altri studi tra il 10 e il 20 per cento. Solo nel Regno Unito sono oltre 57mila i bambini vittime di abusi sessuali.Si conferma il dato secondo cui la maggior parte degli abusi sessuali segnalati vengano messi in atto da persone conosciute, per lo più appartenenti al nucleo familiare.
In solo caso su dieci il responsabile è un estraneo. L’aumento delle segnalazioni che riguardano un responsabile estraneo è in linea con l’elevato numero di casi di abusi perpetuati attraverso Internet (adescamento e pedo pornografia), luogo in cui è più probabile che i ragazzi stabiliscano relazione potenzialmente rischiose con estranei.

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