Lascia la scuola a 9 anni. “Ecco come vivo oggi”. Un caso unico al mondo


Miro Siegel aveva 9 anni quando ha mollato la scuola. Nessuna pigrizia, piuttosto un’insaziabile voglia di conoscere, di esplorare e di vedere un mondo diverso. Un’avventura cha ha deciso di raccontare dopo 10 anni di peregrinazione. Un’avventura che è solo all’inizio. “Dopo un’infanzia trascorsa a Los Angeles, avevo una conoscenza del mondo tristemente incompleta; l’unico elemento di novità era rappresentato perlopiù dal quartiere latino in cui vivevo e dai viaggiatori internazionali che mia mamma ospitava tramite couchsurfing – racconta – La mia era una curiosità insaziabile, ascoltavo tantissime storie su altri paesi, altre terre, ma quelle parole mi frullavano in testa senza attecchire.Ma nel 2008 è cambiato tutto: avevo nove anni e la crisi economica stava logorando gli Stati Uniti. Quella che dalla maggior parte degli economisti era considerata la crisi più devastante dai tempi della Grande Depressione, per me è stata la spinta verso il cambiamento di cui io e mia madre avevano un disperato bisogno”. (Continua dopo la foto)








“Eravamo molto infelici. Io odiavo la scuola e non mi sentivo in sintonia con mia madre. Se ne rendeva conto anche lei, genitore single e stacanovista che lavorava fino a 80 ore a settimana. Secondo i dettami della società, stava solo facendo ciò che era meglio per me, ma la tormentava il pensiero di essersi persa l’infanzia di suo figlio. Prima del crollo, eravamo privilegiati e insoddisfatti e nessuno dei due riusciva a conciliare questi due aspetti”. (Continua dopo la foto)






“Mia madre gestiva un’agenzia di branding e design, e quando la crisi sferrò l’attacco, i primi ad andarsene furono i suoi clienti. Sapeva che avrebbe chiuso baracca per sempre e, una notte, seduta nel suo ufficio vuoto, si rivolse a me e disse una cosa che mi colse di sorpresa: “Andiamocene via. Sbarazziamoci di tutto e partiamo all’avventura!” E questo è quanto. Racconta di essere stato agitao, ma entusiasta all’idea di scoprire il mondo per quello che era davvero. (Continua dopo la foto)



 


“Il piano originale era prendersi un anno per esplorare l’America centrale e meridionale fino a raggiungere l’Argentina, e poi, dopo esserci sfogati per bene, ripristinare le nostre vite negli Stati Uniti. Avevamo scelto l’America Latina per la sua vicinanza, casomai le cose si fossero messe male. Oltretutto, i miei amici d’infanzia avevano tutti origini latinoamericane, e desideravo comprendere a fondo la loro cultura.
Dal momento che avevamo in programma di stare via solo un anno, mia madre mi ritirò da scuola certa che avrei imparato più da un anno di viaggio che dal programma di quinta elementare. Mi avrebbe semplicemente iscritto in un’altra scuola al ritorno”. Invece la storia è cambiata e il viaggio, dopo 10 anni, solo all’inizio.

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